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30 agosto 2007

iL MoBBiNG

Letti da me per voi...
Roma, 29 ago. (Adnkronos) - Il mobbing non è reato penalmente perseguibile ma solo un illecito civile per cui si può chiedere il risarcimento del danno. Lo ha stabilito la V sezione penale della Cassazione che ha confermato un non luogo a procedere nei confronti di un preside accusato da un docente. ''Credo che la Cassazione si riferisca a un caso particolare'', ha detto all'ADNKRONOS l'avvocato penalista Nino Marazzita commentando la decisione degli ermellini.
''Credo comunque - ha poi aggiunto - che per il mobbing, che è una figura nuova di prevaricazione, ci sia bisogno di un adeguamento con una legge quadro che chiarisca con maggiore precisione quali sono i comportamenti penalmente rilevanti''. ''Il mobbing è spesso compiuto attraverso atti che non sono rilevanti penalmente - ha aggiunto - Non dobbiamo dimenticare che la Cassazione si occupa di casi particolari. Se io cerco di molestare sessualmente un'impiegata promettendole in cambio un aumento di stipendio o di carriera allora in quel caso c'è un rilievo penale. Cioè il rilievo penale c'è ogni volta che c'è un comportamento penalmente rilevante. Forse nel caso del mobbing del preside sull'insegnante la Cassazione non ha rilevato nessuna condotta penale''.
Secondo la Cassazione nel caso del preside era difficile trovare ''una precisa figura incriminatrice''. ''La Cassazione ha più volte sollecitato il legislatore a fare una legge quadro che comprendesse autonomamente il mobbing - ha continuato Marazzita - Circa tre anni fa la Corte Costituzionale disse che le norme esistenti possono proteggere cittadini sia sull'aspetto penale che civile. Io credo che per il mobbing, che è una figura nuova di prevaricazione, ci sia bisogno di un adeguamento con una legge quadro che chiarisca con maggiore precisione quali sono i comportamenti penalmente rilevanti''...

11 agosto 2007

UNDiCeSiMo CoMaNDaMeNTo

non abbandonare gli animali!!!!

10 agosto 2007

Muro contro muro

Ti svegli al mattino e pensi sarà un buona giornata. Poi leggi i quotidiani e senti il tg e pensi: l'uomo è una pessima creatura. Perchè senti parlare di pulizia etnica contro le persone omosessuali. Allora ti fermi e il cuore si gonfia di rabbia. Pensi, ti poni delle domande. Dove è finito il rispetto? Speri che il pregiudizio si possa combattere con il dialogo, all'inizio sconfiggi dei muri ma poi ti trovi di fronte altri muri sempre più alti, sempre di più...Ti senti impotente e stanco

1 agosto 2007

La spina del 24 luglio 2007

Mentre i bambini strepitavano sulla spiaggia...
Mentre mammine urlanti riprendevano i loro figli...
Mentre donnine di mezza età leggevano l'ultimo gossip...
Mentre quindicenni prendevano la tintarella con il bikini mini-mini...
La mia attenzione si catalizzava su un articolo di eccezionale importanza: "Welby, si poteva staccare la spina"(da la stampa).
Il medico Riccio è stato assolto dall'accusa di omicidio del consenziente poiché il fatto non costituisce reato.
Secondo il gup Zaira Secchi, Welby aveva diritto di chiedere che fosse interrotto il trattamento medico a cui era sottoposto e l'anestesista aveva il dovere di assecondare la sua volontà.
Si può dunque decidere di sospendere un trattamento quando questo non conduca alla guarigione ma contribuisca semplicemente a prolungare il tortuoso cammino della malattia..
E questa coraggiosa sentenza dà il "la" ai politici affinché si muovano in questa direzione: tutela del malato, della sua sofferenza e sul testamento biologico.
Spero però che non siano troppo impegnati a spalmarsi la crema solare o a litigare per il bagno delle signore...

30 luglio 2007

Kenneth Foster

Questo è il nome di un ragazzo che verrà condannato a morte il prossimo 30 agosto per un crimine che non ha comesso ma solo in virtù di una legge la c.d. law of parties", la quale stabilisce che un individuo sia “responsabile di un crimine commesso da altri qualora egli abbia agito con l'intenzione di promuovere o assistere il compimento di tale crimine” e permette alla giuria di condannare a morte un uomo anche se non ha ucciso o intendeva uccidere qualcuno.
Nel caso di Kenneth, è stato provato che lui non era sulla scena del crimine ma stava sull’automobile che era stata usata per la fuga.Nonostante il fatto che lui dichiari che neppure sapeva che era stato commesso un crimine, è stato condannato a morte.La famiglia di Kenneth non ha potuto permettersi un avvocato privato (negli Stati Uniti una buona consulenza legale può costare centinaia di migliaia di dollari) e la sua corte ha incaricato avvocati che non erano all’altezza del compito.A due dei quattro giovani accusati del crimine sono state date sentenze più leggere, per evidenza del caso. L’uomo che ha premuto il grilletto è già stato giustiziato lo scorso anno.L’uomo che è stato ucciso era un bianco, e figlio di un avvocato locale. Il colore della vittima e il colore dell’accusato (Kenneth è nero) pesa gravemente nella decisione se una giuria propende per la pena di morte, negli Stati Uniti.Aveva solo 19 anni al momento del crimine, andava al college ed era un musicista di talento (partecipava a una locale “street gang”, l’origine del suo destino).
Questa è una delle tante contraddizioni del sistema americano...
L'emittente televisiva La7 ha lanciato un iniziativa meritoria inviare una lettera al Governatore Perry per chiedere la grazia.

23 aprile 2006

25 APRILE

Il 25 Aprile è una data fondamentale nella storia. La Liberazione dal giogo fascista e nazista, ad opera dei partigiani. Libertà: questa parola viene usata spesso a sproposito in ogni discorso viene inserita questa parola. Cosa significa essere liberi oggi?... Me lo domando spesso. Allora mi viene in mente una canzone di Giorgio Gaber.... Giorgio cantava così: "la libertà è partecipazione", ecco! E' in questo insegnamento e in questo monito in cui mi rispecchio pienamente. Libertà oggi è partecipare con idee con coraggio alla vita sociale al fine di estirpare le "barriere celebrali", i pregiudizi, che creano disuguaglianza che sono irrispettose delle diversità, delle culture e dei modi differenti di essere. Siamo abituati a pensare solo a noi stessi il nostro cervello è avvolto da una necrosi devastante di egoismo e menefreghismo. Allora Oggi come ieri il 25 Aprile deve voler dire ogni giorno impegnarsi a comprendere che diritto e dovere sono due facce della stessa medaglia... Impegno e rispetto per chi ci è accanto ecco cosa deve essere 25 Aprile e che non sia il 25 Aprile un giorno ma anche gli altri 364 giorni...
  • Ricordarsi sempre cosa che nei regimi totalitari le differenze: non vengono valorizzate ma considerate un disvalore.
  • Ricordarsi e impegnarsi a conoscere e approfondire.
  • Ricordarsi che non bisogna comportarsi come gli struzzi.

Ecco cosa deve voler dire vivere il 25 Aprile. Sempre.

C'è un link che vorrei segnalare che racchiude tutte le manifestazioni per il 25 Aprile http://www.anpi.it/250405/index.htm

15 marzo 2006

MI DOMANDO COSA STUDIO

Certe volte mi domando cosa sto studiando.... Quei bei discorsi a lezione sulla ragionevolezza delle sentenze e del sistema ... A lezione tra me e me mentre prendo gli appunti dico ehi, l'ordinamento funziona ... Ma poi leggo i giornali o internet e quel canone di ragionevolezza finisce giù dritto nel cesso. Ma porca miseria, che diamine studio? Leggere, capire e vomitare.
Dire "negro" non è sempre reato. Cassazione: si può dire davanti a offesa.
La Cassazione ha confermato il proscioglimento di una donna che aveva detto "negro di m..." a un collega extracomunitario arrivato in ritardo al lavoro. Lei si era lamentata della poca puntualità dell'uomo, che le aveva risposto augurandole "del male per la sua famiglia". La Suprema Corte ha confermato la decisione del tribunale di Firenze perché c'è stata "reciprocità di offese". Diverbio tra Susanna e Mohammed era nato per un ritardo sui turni di lavoro. L'uomo aveva anticipato di non arrivare in orario e aveva sollevato le lamentele della collega. "Sei cattiva - le disse allora l'extracomunitario - ce l'hai con me". E aggiunse: "Alla malora la tua famiglia". Davanti all'anatema, la donna rispose: "negro di m...".
Lo scambio di insulti è stato oggetto della sentenza della Suprema Corte. In sostanza, l'insulto della donna in generale si configurerebbe come ingiuria, aggravata per avere un contenuto di discriminazione razziale. Tuttavia non lo è nella fattispecie, perché le offese sono reciproche. Quindi Susanna non è punibile.
Gli "ermellini" hanno spiegato che la decisione del proscioglimento è stata presa in relazione alla "ritenuta offensività delle espressioni proferite da Mohammed nei confronti di Susanna, non potendosi dubitare che costituisca lesione dell'onore e del decoro di taluno l'attribuirgli connotazioni di cattiveria tali da meritargli disgrazie familiari".
L'espressione sporco negro/o di merda è un espressione come un' altra.... Se vi dessero a voi bianchi di merda come vi sentireste? classificati per il vostro colore, per la votra origine ... Eh?Bè basta che insultare la loro famiglia pari e fatta ... sembra la legge dell'occhio per occhio ... Si può?La reciprocità delle offese....
(fonti giornalistiche dal tgcom del 10/3/06)

4 marzo 2006

PORTAMI SU QUELLO CHE CANTA

Alberto Papuzzi nel 1977 scrisse un libro su una vicenda giudiziaria che vide come imputato lo psichiatra Coda nel 1974
Questo psichiatra seviziava i pazienti con l'elettroshock e l'elettromassaggio.
Per puro sadismo e non per lo "scopo terapeutico" al quale erano stati predisposti questi "strumenti terapeutici".
C'è un passaggio nel libro che non può che lasciare con l'amaro in bocca: la testimonianza di un infermiere che in sede giudiziaria ha rievocato un episodio fuori da ogni logica.
L'infermiere ha raccontato che una volta un paziente, era nel giardino e canticchiava vicino a dei fiori; il dottor Coda vedendolo dal balcone, disse con disprezzo: "Prepara l'elettroshock e portami su quello che canta così... vediamo se continua."
Dalla quarta copertina:
La drammatica vicenda giudiziaria di uno psichiatra che torturava i malati, diventa lo spaccato della vita di un manicomio: le sopraffazioni sui ricoverati, il potere dei medici, l'arrivismo e il carrierismo, i degenti ridotti a materiale di sperimentazione, le proteste, la rabbia, la rivendicazione di una dignità umana violata in nome della scienza. Lo scontro tra un'intera classe medica e un piccolo gruppo di cittadini e di malati. Una sfida quasi impossibile che si conclude con un verdetto a sorpresa.
La vicenda si è conclusa con la condanna di Coda a cinque anni e all'interdizione perpetua dai pubblici uffici. Tutte le vittime delle sevizie sono state risarcite dai danni fisici subiti: denti rotti (poichè Coda per aumentare la sofferenza non usava il gommino), danni agli organi genitali, ustioni etc...
Il caso dello psichiatra di Collegno ha permesso in Piemonte di denunciare le sevizie dei pazienti dei manicomi; il "Dott."Coda ha utilizzato l'elettroshock come terapia per omosessuali ed alcolisti. Il "Prof". ha somministrato elettroshock lombopubici ai bambini enuretici - quelli che fanno pipi' addosso durante la notte.
Oltre a "portami su quello che canta" di A.Papuzzi "l'operato" del "prof." Coda e' stato ampiamente documentato nel libro "La fabbrica della follia" (Associazione per la lotta contro le malattie mentali, La fabbrica della follia, Torino, 1971, Einaudi): "la variante dell'elettromassaggio era utilizzata per i piu' svariati fini... sugli alcolisti, sui catatonici, perfino sui morti per vederne le reazioni... consisteva nell'applicare due elettrodi alle tempie del paziente e poi, anziche' dare la corrente in misura da far perdere la coscienza, nell'agire alternativamente sul pulsante, procurando ripetute scariche con un effetto che doveva essere terribile...".
Fonti tratte dal libro di ALBERTO PAPUZZI "Portami su quello che canta" ed. Enaudi 1977, "La fabbrica della follia" (Associazione per la lotta contro le malattie mentali, La fabbrica della follia, Torino, 1971, Einaudi e dai siti psicodissea.altervista, cs.erasmo.

23 febbraio 2006

VIOLENZA SULLE FOCHE

La caccia alle foche, il più grande e crudele massacro di mammiferi marini nel mondo, è ripreso con violenza e intensità grazie all’autorizzazione del Department of Fisheries and Ocean Canadese, che nel febbraio 2003 ha emanato un “piano triennale di Gestione” con cui ha fissato a quasi un milione il numero di foche che potranno essere uccise nel triennio 2003-2005. Nel 2004 sono state barbaramente uccise 353.000 foche e nel 2005 di 319.000. La caccia si aprirà nella terza settimana di Marzo, e come ogni anno comporterà la barbara uccisione dei cuccioli che nascono i primi del mese, vittime preferite dai cacciatori sia per la morbidezza del manto sia per la facilità di cattura. Questi piccoli ancora non sanno nuotare, per cui non hanno possibilità di fuggire davanti ai cacciatori, e le loro madri li difendono fino alla morte usando il proprio corpo come scudo. Così senza scampo arriva la morte, la più violenta e crudele immaginabile: un team di veterinari indipendenti ha documentato che il 42% delle foche esaminate erano state scuoiate vive, e il 40% viene colpito ripetutamente prima di morire.
(Fonti: dal sito della LAV.)

22 febbraio 2006

LUCA COSCIONI

Oggi, ci saranno le esequie di Luca Coscioni.
Ecco per brevi passaggi la sua storia.
Questo docente universitario di trentanoveanni, aveva la sclerosi laterale amiotrofica: una malattia gravissima e degenerativa.
Luca Coscioni, si è da sempre battuto per la tutela dei diritti del malato.
Nel 2000 per combattere a pieno e profondamente contro il muro di ostilità in Italia verso la ricerca delle malattie rare e genetiche è diventato presidente del Comitato Nazionale dei Radicali Italiani.
Nel 2001 ha lanciato una campagna per la ricerca sulle cellule staminali, rimarcando l'importanza di tale ricerca per tutelare i malati, i loro diritti e dare spazio alla ricerca sulle malattie rare.
Per poter parlare usava un sintetizzatore vocale che, attraverso il movimento degli occhi metteva su pc i suoi pensieri.
Molti lo hanno messo in disparte soprattutto gli ambienti filovaticani.
Per protestare contro chi non gli dava voce ha fatto un sit-in, nel quale, si è autoridotto i farmaci.
Il 20/09/2002 ha fondato l'associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica.
Nel 2005 si è battuto per richiedere che fosse garantito ai malati intrasportabili il diritto al voto domiciliarmente, si è battuto per il testamento biologico e per l'eutanasia.

18 febbraio 2006

Sentenza ?

Ieri, ho letto una notizia che mi ha fatto riflettere come donna e come quasi-giurista.
Un sentenza della Cassazione Penale che a mio avviso deve far riflettere profondamente.
Il fatto riguarda una minorenne che è stata stuprata dal suo patrigno.
Ora, la Cassazione penale, ritiene che essendo la ragazza non più illibata al momento dello stupro, questo la metta su un piano diverso da quello di altre minorenni ancora illibate.
Ritengo tale valutazione un aberrazione giuridica priva di ogni logica. Perchè si provoca a mio avviso con questo disposto un' ulteriore violenza nei confronti della vittima e in generale nei confronti delle vittime delle violenze carnali.
Il fatto mi fa riflettere come donna perchè:
le donne, che sono vittime di una violenza carnale molto spesso non denunciano ciò che è loro accaduto: perchè la donna che subisce la violenza il più delle volte viene considerata lei la provocatrice, pur essendo vittima di un abuso che le provocherà ripercussioni nei rapporti interpersonali futuri.
Il fatto mi fa riflettere come quasi giurista perchè :
con troppa facilità vengono attribuite le attenuanti generiche.
La sentenza è un precedente grave che temo avrà serie ripercussioni su processi pendenti e purtroppo su eventuali futuri casi in cui delle donne subiranno violenze. Mi auguro che in sede di revisione d'Appello questa sentenza faccia scuola ma alla rovescia. [Casistica da non seguire].
Le sentenze devono seguire principi di Ragionevolezza..... Ma in questo caso...

Ci sono quattro link che vi consiglio di visitare che parlano approfonditamente dell'argomento il Sole 24 ore , L'Unità, e il sito del Telefono rosa.