Pete è diverso, è omosessuale, ma nessuno lo sa. La sua famiglia, una famiglia borghese molto normale e regolare, scopre la sua diversità in modo drammatico, quando gli esami clinici rivelano che i suoi crescenti malesseri sono dovuti all'AIDS. Comincia allora una difficile prova anche per Erik, il fratello minore testimone narrante di questa storia, che con coraggio e sensibilità sceglierà di stare accanto al fratello, in una dura lotta contro l'ottusità e l'ignoranza dei più
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4 maggio 2007
Tutto il pane del mondo
"Tutto il pane del mondo" di Fabiola De Clercq Ed. Tascabili.
Ci sono malattie di cui si preferisce tacere, anche se si diffondono a grande velocità. L'anoressia cioè il rifiuto di mangiare, e il suo contrario, la bulimia, cioè il mangiare a dismisura, hanno la stessa origine: l'impossibile desiderio di "divorare tutto il pane del mondo". l'autrice è stata prima bulimica e poi anoressica. E' guarita, ha raccontato la sua storia e ha fondato il centro ABA che si occupa dello studio e della ricerca dei disordini alimentari.
25 febbraio 2006
ASMIR DI SARAJEVO
Asmir è un bambino come tutti gli altri, ma vive in una città diversa e tormentata: Sarajevo, la capitale della Bosnia in guerra, con le sue strade piene di crateri e di macerie. E quando con lui e i suoi devono fuggire in un paese di cui non conoscono la lingua e dove non hanno casa nè lavoro, Asmir non è più un bambino e basta: diventa un estraneo, un profugo, qualcuno che passa la vita ad aspettare notizie di quelli che sono rimasti laggiù... Questo libro racconta la sua storia ed è la semplice e asciutta cronaca di cose realmente accadute, Asmir di Sarajevo, infatti esiste davvero e attende di ritornare nella sua città, di rivedere suo padre, di scoprire quanti dei suoi amici sono ancora vivi. Il suo futuro non potrebbe più essere incerto, ma una cosa è sicura: da grande Asmir non sarà mai un soldato.Questo libro l'avevo letto quando ero adolescente...
L'altro giorno l'ho ripreso in mano, l'ho riletto e ho provato profonda amarezza nel constatare come le guerre che ci sono in ogni parte del mondo rubino l'infanzia di tanti altri piccoli Asmir.
Ancora oggi.
L'autrice del libro è Cristobel Mattingley è una scrittice australiana che si occupa di letteratura per l'infanzia e per l'adolescenza. Ha conosciuto Asmir e la sua famiglia in Austria e ha destinato il ricavato di questo libro all'educazione del ragazzo."Asmir di Sarajevo" di C. Mattigley ed. Mondadori. [titolo originale dell'opera Not Gun for Asmir]
L'altro giorno l'ho ripreso in mano, l'ho riletto e ho provato profonda amarezza nel constatare come le guerre che ci sono in ogni parte del mondo rubino l'infanzia di tanti altri piccoli Asmir.
Ancora oggi.
L'autrice del libro è Cristobel Mattingley è una scrittice australiana che si occupa di letteratura per l'infanzia e per l'adolescenza. Ha conosciuto Asmir e la sua famiglia in Austria e ha destinato il ricavato di questo libro all'educazione del ragazzo."Asmir di Sarajevo" di C. Mattigley ed. Mondadori. [titolo originale dell'opera Not Gun for Asmir]
7 febbraio 2006
Ian Strachan "AL DI LA' DELLA TENDA"
Dalla quarta copertina: "... - Vuoi essere la mia ragazza? I suoi occhi mi fissarono con decisione. Io inghiottii a fatica. Fino a quel momento avevo sentito quella domanda soltanto in televisione, o l'avevo letta nei libri. -Sì - risposi con noncuranza, - perchè no?".
Quello che potrebbe sembrare il banale scambio di battute tra due adolescenti è l'atto di nascita di un amicizia - e di un amore - in condizioni estreme. Anne e Adam si conoscono si piacciono, ma non possono neppure toccarsi, separati dalla illusoria trasparenza di una tenda sterile. Adam è infatti costretto a vivere isolato: una malattia che si nasconde dietro una sigla sibillina, SCID, gli impedisce di sviluppare difese immunitarie. Non sa cosa sia un bacio, non conosce le senzazioni di una carezza senza i guanti ignora il profumo di un altra pelle. E la scienza sembra non dargli speranze. Eppure nel suo romanzo Ian Strachan narra con esemplare leggerezza una vicenda toccante, e ci conduce ad un epilogo dolcissimo nel quale il dono di Anne per Adam è un sensuale tributo alla gioia di vivere.
Un mio piccolo pensiero..... Anne ed Adam vivono il loro amore puro ed incondizionato, un amore che ognuno di noi spera di poter assaporare almeno una volta nella vita.... Quando ho letto il libro mi sono rimasti impressi due periodi uno ve lo racconto, l'altro no, perchè vi svelerei troppo... Un periodo intenso è racchiuso in una ventina di righe: "Quando alzai lo sguardo dalla lettera di Adam, vidi ondeggiare sul soffitto il lucido palloncino rosso che mi aveva mandato[...]. Tutte le mattine al mio risveglio era là a sorridermi: la sua superficie lucida accentuava il minimo bagliore di luce. Non ricordo di averne avuto uno che sia durato così a lungo. Quando ero piccola, di solito i palloncini scoppiavano prima che riuscissi a portarli a casa; anche quelli con la superficie metallizzata e pieni di gas, come quello di Adam, si tagliavano e scoppiavano nel giro di pochi giorni. Ma questa volta non fu così. Quando entravo nella stanza, il minimo soffio d'aria lo faceva volare verso il soffitto, e la faccia del buffone mi sorrideva. Ma quel giorno l'espressione della faccia sul palloncino sembrava cambiata, sembrava mi scrutasse[...].
Lentamente, cominciai a comprendere che cosa aveva voluto dirmi Adam. I ricordi sono importantissimi, ma alla fine sono come quei sassi che raccogliamo sulla spiaggia durante una vacanza speciale, e prima o poi viene il giorno in cui quelle pietre non hanno più il significato che avevano prima. [...] Quella pietra raccolta sulla spiaggia diventa vaga evocazione di ricordi indefiniti; mentre la persona, il ragazzo che avete incontrato su quella spiaggia non vi scrive più, non è mai stato parte veramente di quella pietra. [...] Così la pietra diventa soltanto un altro fermacarte. E se il fatto di essere stati insieme, voi e quel ragazzo ha significato qualcosa, le parti migliori sono conservate nella vostra testa, per sempre. Siete incollati a quei ricordi, che lo vogliate o no, ma alla fine dovete lasciarli andare."
Quello che potrebbe sembrare il banale scambio di battute tra due adolescenti è l'atto di nascita di un amicizia - e di un amore - in condizioni estreme. Anne e Adam si conoscono si piacciono, ma non possono neppure toccarsi, separati dalla illusoria trasparenza di una tenda sterile. Adam è infatti costretto a vivere isolato: una malattia che si nasconde dietro una sigla sibillina, SCID, gli impedisce di sviluppare difese immunitarie. Non sa cosa sia un bacio, non conosce le senzazioni di una carezza senza i guanti ignora il profumo di un altra pelle. E la scienza sembra non dargli speranze. Eppure nel suo romanzo Ian Strachan narra con esemplare leggerezza una vicenda toccante, e ci conduce ad un epilogo dolcissimo nel quale il dono di Anne per Adam è un sensuale tributo alla gioia di vivere.
Un mio piccolo pensiero..... Anne ed Adam vivono il loro amore puro ed incondizionato, un amore che ognuno di noi spera di poter assaporare almeno una volta nella vita.... Quando ho letto il libro mi sono rimasti impressi due periodi uno ve lo racconto, l'altro no, perchè vi svelerei troppo... Un periodo intenso è racchiuso in una ventina di righe: "Quando alzai lo sguardo dalla lettera di Adam, vidi ondeggiare sul soffitto il lucido palloncino rosso che mi aveva mandato[...]. Tutte le mattine al mio risveglio era là a sorridermi: la sua superficie lucida accentuava il minimo bagliore di luce. Non ricordo di averne avuto uno che sia durato così a lungo. Quando ero piccola, di solito i palloncini scoppiavano prima che riuscissi a portarli a casa; anche quelli con la superficie metallizzata e pieni di gas, come quello di Adam, si tagliavano e scoppiavano nel giro di pochi giorni. Ma questa volta non fu così. Quando entravo nella stanza, il minimo soffio d'aria lo faceva volare verso il soffitto, e la faccia del buffone mi sorrideva. Ma quel giorno l'espressione della faccia sul palloncino sembrava cambiata, sembrava mi scrutasse[...].
Lentamente, cominciai a comprendere che cosa aveva voluto dirmi Adam. I ricordi sono importantissimi, ma alla fine sono come quei sassi che raccogliamo sulla spiaggia durante una vacanza speciale, e prima o poi viene il giorno in cui quelle pietre non hanno più il significato che avevano prima. [...] Quella pietra raccolta sulla spiaggia diventa vaga evocazione di ricordi indefiniti; mentre la persona, il ragazzo che avete incontrato su quella spiaggia non vi scrive più, non è mai stato parte veramente di quella pietra. [...] Così la pietra diventa soltanto un altro fermacarte. E se il fatto di essere stati insieme, voi e quel ragazzo ha significato qualcosa, le parti migliori sono conservate nella vostra testa, per sempre. Siete incollati a quei ricordi, che lo vogliate o no, ma alla fine dovete lasciarli andare."
Spero che riusciate a leggerlo tutto di un fiato come ho fatto io, in apnea perchè è una storia capace di emozionarti come poche.
Ian Strachan è nato nel 1938 in Inghilterra, dove ha studiato all'Accademia Di Arti Drammatiche. Ha scritto numerosi libri per ragazzi.
Al di là della tenda
Ian Strachan
Ed. E.ELLE
1 febbraio 2006
Recensione del libro "La cattiva figlia" di Carla Cerati"
"La Cattiva figlia "di Carla Cerati
E' un romanzo meraviglioso ... Autobiografico...
Racconta del rapporto conflittuale fra una madre e una figlia.
Il rapporto che la protagonista ha con la madre è estremamente difficile, intervallato da silenzi e da nodi irrisolti. La protagonista cerca di allontanarsi dalla madre perchè non sentiva l'amore, non sentiva una guida, come il faro per i pescatori... Ma....
La protagonista alle soglie della maturità, cerca però di instaurare quel dialogo che le era mancato nel corso della crescita: allora i silenzi e i nodi si sciolgono come neve al sole...
Un opera meravigliosa che serve ai/lle figli/e per comprendere il rapporto con la propria madre e alle madri per comprendere che non serve rintanarsi e soffrire in silenzio, ma che ai figli serve comprendere il loro mondo e i sogni irrealizati .
CARLA CERATI
La cattiva figlia
Ed. Tascabili
ore 12.07
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